Programma del corso "Sociologia della cultura digitale"

Titolo: Il Pollice

Seguendo idealmente il percorso dei programmi dei due anni precedenti, contrassegnati dalle immagini de Il Cerchio, con il riferimento al libro di Dave Eggers, che raccontava immaginificamente le esasperazioni del monopolio di un solo social, ed il Flusso, con al centro le forme di streaming che stanno adottando in rete i service provider, quest’anno proponiamo come titolo del nostro itinerario il Pollice.


La figura che indichiamo è qualcosa di più di un simbolo, è un vero concetto filosofico, teorizzato da Michel Serres, uno dei più lucidi, ancorché dei più anziani, teorici delle nuove forme di relazioni e di assetti sociali nell’ambito delle reti digitali. Serres ha infatti elaborato il concetto di Pollicina ( Petit Pauchette ), ossia di una transizione delle forme di interattività dall’indice, tipica del computer da tavolo, al pollice, dominante nell’uso dello smartphone.


Proprio la transizione alle nuove piattaforme mobili dei flussi di relazione, nel campo dell’informazione (con le soluzioni tipo Intant Articles di facebook) del territorio ( con le piattaforme di sussidiarietà sociali delle nuove smat cities) e delle relazioni sociali e istituzionali come si è potuto verificare nel corso del tentato golpe in Turchia nel luglio scorso, quando il presidente Erdogan si rivolse alla popolazione mediante un video sulla piattaforma mobile di Facetime, saranno al centro delle nostre osservazioni.

In particolare monitoreremo in diretta l’evolversi dei nuovi processi di assemblaggio di strutture come le piattaforme di condivisione delle news o le forme di partecipazione urbana o i fenomeni di collaborazione che quest’estate hanno viralmente dilagato in tutto il mondo con il gioco dei Pokemon Go. Ognuna di queste sezioni è parte di un unico ragionamento che vede riclassificare, ancora una volta, gli alfabeti ed i linguaggi con nuove occasioni di protagonismo e di affermazione per soggetti e realtà che fino ad ora erano meno in evidenza.


Useremo come filo conduttore il dibattito contemporaneo che si svilupperà in rete e che potremo seguire in diretta attraverso la piattaforma pollicinAcademy.it , un centro di ricerca specializzato proprio nella selezione e analisi delle realtà del mobile, integrato da mediasenzamediatori.org, la versione della cattedra digitale dove troverete tutte le opportunità per connettervi con il docente ed i suoi collaboratori per seguire i lavori avviati.


Il nostro percorso avrà poi una verifica concreta con lo sviluppo del progetto di Mobile Tv che abbiamo impostato l’anno precedente e che ora entra nella fase di implementazione materiale nell’intero ateneo, offrendo un laboratorio concreto per prefigurare figure professionali ed esperienze produttive concrete.

Sullo sfondo del nostro lavoro avremo occasioni di immergerci nel globale dibattito sulle forme e la natura degli algoritmi, ossia di quelle formule matematiche che stanno governando la nostra vita automatizzando funzioni discrezionali che il nostro cervello delega ormai ai dispositivi digitali e che nella transizione al mobile troveranno nuove possibilità di interferenza con le nostre decisioni. In particolare, avremo l’occasione di analizzare, in diretta, il processo di trasformazione dello smartphone da pura piattaforma che ospita sistemi di servizio come le app, a sistema operativo intelligente che riassume e media le nostre attività ( le mappe, le rubriche, i social ) attraverso degli agenti intelligenti ( Siri, Cortana, GooglePlay ) che si propongono come nostre protesi cerebrali. Questa sezione di lavoro la realizzeremo direttamente in connessione con alcune esperienze di ricerca e di dibattito che sono elementi essenziali del nostro programma come la già citata PollicinAcademy e la piattaforma DigiDig.it che studia proprio i temi delle nuove società algoritmiche.


Testo del corso:


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Testi utili


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