Twittering

Dicembre 11, 2007 on 5:46 pm | In Tecnologia, Blog, twitter | 21 Comments

di Rocco Pellegrini
Premessa
Quando qualcosa riesce a superare il rumore di fondo della rete allora noi di mediasenzamediatori.org cominciamo ad occuparci del fenomeno.
La rete non si comporta diversamente, nel suo funzionamento d’insieme, da come fa un singolo individuo vivente.
Noi viviamo sommersi in un rumore di fondo e solo quando gli eventi riescono a superarne la soglia allora diventano “udibili” e ce ne occupiamo.
Così funziona anche il nostro cervello sociale, la forma di intelligenza collettiva e diffusa che va sotto il nome di mediasenzamediatori.org.
C’è un gruppo di Google e presto ci sarà anche un gruppo su Twitter che raccoglie le nostre riflessioni e le nostre iniziative in rete.
Ciascuno dei partecipanti attivi liberamente sollecita spunti di riflessione stando bene attento a referenziarli con qualche parola e, soprattutto, qualche link.
Di li parte la ricerca comune che, se in qualche modo interessante, diventa uno, due, qualche volta molti contributi che aiutano il singolo e la comunità a capire meglio.
Ho descritto questo “superindividuo” con qualche parola per far capire come funzioniamo, ed al tempo stesso, fornire un background all’oggetto di cui mi sto occupando in questa comunicazione, cioè Twitter.
Infatti, chi fosse stimolato da questa lettura, a praticare Twitter potrà trovare nel nostro gruppo un vasto approfondimento costruito man mano che i singoli si sono messi in gioco: ognuno con le sue riflessioni ed i suoi spunti ha contribuito ad arricchire la base di conoscenza comune arrivando sempre un pò più avanti e questa sintesi che vedete dipende molto dal contributo di tutti, che ringrazio.
E’ molto importante, a mio modesto parere, che si capisca il funzionamento di queste nuove realtà che la rete permette di realizzare e di cui il nostro gruppo è solo un limitato ma significativo esempio.
E’ importante per tutti ma, soprattutto, per chi studia scienza della comunicazione in generale e teoria e tecnica dei nuovi media in particolare.
Studiare, nel nuovo millennio, non vuol dire semplicemente leggere e meditare un libro, cosa che resta un’attività fondamentale, ma la rete, vista come Noosfera, sfera del pensiero attivo e pulsante, ci permette di studiare e conoscere in un modo completamente nuovo e, per molti versi, ancora inesplorato.
Quale che sia l’argomento dei nostri studi bisogna capire che “essere in rete” è ormai una necessità per seguire la cresta dell’onda, per avere una cultura che si misura col tempo moderno, per vivere il tempo contemporaneo approfittando dei suoi vantaggi e sempre di più per cercare di avere un lavoro ed un ruolo attivo in società.
In fondo è questo lo scopo del nostro corso e, anche se solo qualcuno lo capisce e lo mette in pratica, il nostro sforzo non sarà stato vano.
Introduzione
La rilevanza di un servizio web
Twitter è nato alla fine del 2005 ed è diventato operativo davvero nella primavera del 2006.
Date uno sguardo al grafico tratto da trends.google.com. Sono dell’idea che se si vuole sapere qualcosa su un fenomeno in rete google trends è un ottimo punto di partenza.
Poichè Google, secondo gli ultimi dati raccoglie da solo oltre il 60% di tutte le ricerche che si fanno in rete, il servizio trends permette di capire la rilevanza di un fenomeno basandosi sulla mole della ricerca di rete sul soggetto osservato.
Ora, ciò che colpisce dal grafico osservato è l’impennarsi della curva verso l’alto in soli 3-4 mesi, settembre-dicembre 2006.
Questo vuol dire che dopo qualche mese di vita, giusto perchè se ne cominciasse a parlare, c’è stata una vera e propria esplosione nell’uso di questo servizio.
Cos’è, dunque, questo prodotto, come funziona, perchè tanto successo?
Cercherò di rispondere a queste domande quanto più semplicemente possa.
Dunque seguirò questo metodo: una breve descrizione di Twitter e poi quello che di lui dicono alcune personalità di rilievo del web 2.0.
Questo perchè al di la della semplicità di Twitter capire cosa esso sia è, in realtà, molto più complesso di quanto si possa osservare e capire ad un primo contatto con esso.
Nella mia presentazione citerò molti nomi che sono la seconda parte dell’indirizzo utile per trovare la risorsa in Twitter: ad esempio http://twitter.com/BillClinton è l’indirizzo di Bill Clinton ed io, userò nella presentazione solo BillClinton dando http://twitter.com/ per scontanto.
Cosa è twitter
Mettere in pratica
Bisogna farne esperienza di Twitter per capire al meglio quel che seguirà.
Tutto la nostra attività è tesa a stimolare una pratica della rete: questo è il nostro obiettivo fondamentale.
I concetti, gli autori, le idee che affrontiamo nella nostra comunità vengono compiutamente compresi praticando la rete:
la cosa è vera sempre ma in questo caso è assolutamente necessaria.
Bisogna praticare Twitter per capirne significato e funzione.
Basta andare all’indirizzo http://twitter.com per iscriversi e la cosa è semplice: tutto è molto intuitivo.
Qualora, però, qualcuno fosse, comunque, in difficoltà può ricevere aiuto iscrivendosi al nostro gruppo sia direttamente che attraverso il nostro portale.
Li troverà aiuto sostegno ed ulteriori riflessioni rispetto a quelle che sono presenti nell’articolo.
Quel che serve ricordare qui è che tutto il gioco Twitter ruota su una domanda centrale; come si arriva nell’ambiente ci si trova davanti ad una domanda in inglese molto semplice: “A global community of friends and strangers answering one simple question: What are you doing? Answer on your phone, IM, or right here on the web!”: Traducendo, per non dare nulla di scontato: “Una comunità globale di amici ed estranei che rispondo ad una semplice domanda:
Cosa stai(te) facendo? Rispondi col tuo telefono, Istant Messagging, o proprio qui sul web”.
Infatti con Twitter si può dialogare in 3 modi: via web, via IM (Istant Messagging), via telefonino.
Qualche linea d’interpretazione
Quando mi sono accostato per la prima volta a Twitter sono rimasto molto perplesso per il suo aspetto minimalistico. Mi sono detto ma perchè porre dei limiti alla comunicazione? Cos’è questa camicia di forza dei 140 caratteri? E se devo dire di più? La domanda mi ha suscitato una reazione istintiva: ma chi se ne frega di quello che io o tu sto(ai) facendo in questo momento?
Ho lasciato stare e mi sono limitato a realizzare un post nel gruppo chiedendo agl altri cosa pensavano di questo fenomeno.
Ma poi ho cominciato a vedere, in modo sempre crescente, che tantissimi autori del web 2.0, Steve Rubel, Dave Winer, Jason Calacanis, Howard Rheingold, Bill Gates (sembra però sia un falso), Steve Jobs tanto per fare qualche nome insistevano nei loro contributi su questa piattaforma e, dunque, ho cercato di capire.
Quando vedo che gente che stimo segue qualcosa che, però, non condivido dopo un contatto relativo tendo a pensare che, prima di confermare il mio immaturo punto di vista, valga la pena di approfondire e devo dire, che mai come in quest’occasione, ho avuto ragione.
Twitter è molto di più di quel che una visione superficiale permette di capire e solo facendone esperienza si riesce a capirne qualcosa.
Sembra quasi che dietro la domanda iniziale si nasconda qualcosa di molto più ampio e significativo, quasi la domanda fosse un koan zen, un modo semplice per introdurre qualcosa di più complesso che le parole non permetterebbero di esprimere in modo compiuto.
La velocità come virtù
Pensare e comunicare con 140 caratteri: la forza del pensiero veloce.
Più un pensiero è sintetico, veloce più è efficace, soprattutto in un sistema di comunicazione a rete.
In una situazione di “abbondanza di informazioni” non è possibile, umanamente possibile, approfondire ogni cosa; dunque è molto importante che, prima di leggere per intero qualcosa, si possa avere un’idea di quel che si dovrà prendere in considerazione per capire se vale la pena o no di approndire.
La velocità nella rete è una virtù perchè richiede un lavoro di semplificazione senza perdere, però, il sapore dell’insieme trattato.
Non è un caso che il servizio di telefonia mobile di maggior successo sia stato lo SMS.
Messaggi brevi gli SMS, che hanno permesso all’inventiva govanile la messa a punto di parole gergali, quasi una parlesia per sintetizzare la ridondanza della lingua, per ridurre la lunghezza dei vocaboli usati senza perdere il significato che gli stessi rappresentano.
La comunicazione moderna non si sottrae a questa tendenza e Twitter col suo minimalismo (140 caratteri) sembra proprio un prodotto di questa logica, tanto amata dai ragazzi di oggi.
La centralità del mobile
Se vi guardate intorno vedrete nel 2008 molti meno portatili, computer laptop di quelli che si vedevano fino a qualche tempo fa.
Questo perchè? Si usano meno computer? No, al contrario. La vera spiegazione è la convergenza e la diffusione, sempre più incalzante, di telefonini che sono dei veri computer, piccoli, efficienti, legati alla rete.
Il prodotto dell’anno che sta facendo schizzare verso le stelle il valore della Apple è l’Iphone e molti siti si stanno attrezzando per essere visibili tramite Iphone o cellulare evoluto che dir si voglia.
Si dice che Google stia producendo un telefonino a basso costo detto GPhone e che sarà venduto in India inizialmente, per poi generaliizarlo in tutto il resto del mondo.
Twitter ha pienamente capito il fenomeno: infatti si può conferire usando il telefonino.
Questo orientamento al mobile è un segno del nostro tempo ed una delle ragone principali del successo di Twitter.
Una piattaforma per il micro-blogging
Quando si scrive un articolo per un blog è un pò come quando si fa un tema a scuola.
C’è spazio per argomentare, per dirla tutta, per esprimere compiutamente il proprio pensiero.
Chi commenta quel testo ha la possibilità di condividere o meno il contenuto trattato e l’interattività ne risulta limitata, ne soffre un pò.
Quando si è limitati da 140 caratteri non si ha la possibilità di fare ragionamenti completi ma ci limita a porre dei semi, dei “meme”, come dicono gli americani.
Con Twitter bsogna per forza fare microblogging. La forza dell’ambiente sta proprio nell’abituare la mente al minimalismo che detto, in un altro modo, può esser detto sinteticità, concisione, precisione.
Ma c’è di più e riguarda la semantica, come scienza de significati, altro non essendo.
Noi sappiamo che la chiave del web 2.0 è l’intelligenza collettiva e diffusa, cioè la forza del pensiero libero che si aggrega nel social network.
Twitter, col suo minimalismo, porta l’esperienza dello user generated content ad una nuova qualità semantica.
Se abituo la mia mente a comunicazioni sintetiche sono costretto ad un minimalismo virtuoso che, grazie all’interscambio che l’ambiente di rete favorisce, la comunità può usare la sua forza nella definizione dei semi stessi che, detta col linguaggo arcaico di Mao Tse Tung, conducono rapidamente “alle idee giuste”.
E’ un pò come se chiamassi l’intelligenza della comunità a validare un seme, ad individuare un blocco costruttivo, un buon significante-significato.
L’interscambio diventa più rapido e la forza della comunicazione diviene creativa in una misura molto elevata come testimoniano tante riflessioni di utenti di Twitter.
Una piattaforma per le news molecolari
Alcuni nomi renderanno chiaro quanto importante sia, o per lo meno venga ritenuto, l’uso di Twitter per le news molecolari: cnnbrk (dove brk sta per breaking news), cnetnews, bbcnews, bbcworld, abcnews, virtualwords, panoramait ed altri migliaia di servizi consimili.
Ma che vuol dire news molecolare e perchè tanta importanza?
Lo scopriamo guardando dentro all’ultima news di cnetnews, ora che scrivo per vedere come vanno date le notizie.
Da cnetnews: Future Implications: Why Microsoft will fear Google and Linux - http://tinyurl.com/yq5u8w “Implicazioni future: Perchè Microsoft farà paura a Google e Linux”. Come vedete una breve spiegazione ed un link in forma contratta. Una forma potente che permette di decidere se la cosa interessa per poi andare ad approfondire.
Modestamente anche noi per oltre un anno abbiamo usato il gruppo per fare una coaa del genere ma appare evidente che, nel vortice di notizie, un seme serve per decidere se approfondire o meno.
Sta di fatto che le più importanti reti di news del mondo sentono il bisogno di partecipare a questo gioco.
Ecco un elenco, aggiornato al 31 agosto 2007 ma non esaustivo, delle più importanti agenzie di news coinvolte:
AlJazeera (ajenglish), bbc breaking news (bbcbreaking), BreakingnewsOn, businessnews, digg_videos, FRANCE24, gadgets, globalworming, googlenews, groundreport, SkyNewsUk, ZDNetBlogs. Laddove non c’è nulla tra parentesi il nome è direttamento il nome in twitter.
Una piattaforma per la ricerca di informazioni referenziate
Vengo qui ad un aspetto molto importante del social network in generale di Twitter in particolare.
Ciascun partecipante segue (following) ed è seguito (followers): questa è la regola generale per ogni utente del servizio.
Non è una cosa specifica di Twitter ma funziona in quasi tutte le principali piattaforme di social network, Facebook, Myspace ad esempio.
Cosa comporta questa funzione? Bene si possono sapere quali sono i principali riferimenti di un autore o di una persona che noi riteniamo affidabile. Questo conduce a delle riflessioni che sono state espresse recentemente da Anne Zelenka. Twitter, meglio di Google per certi versi, sembra permettere delle ricerche affidabili, garantite da uomini affidabili.
Con la rete non si sa mai fino in fondo quando affidabile sia una fonte: in generale lo è ma potrebbe non esserlo.
Ma come succede nella vita reale se io mi fido di una persona allora è molto propabile che la rete da lui ritenuta affidabile lo sia anche per me.
Inoltre c’è un altro punto che è molto utile: usare le gerarchie inferenziali per capire l’ambito riflessivo di qualcuno che ci interessa analizzare.
Mi spiego meglio con un esempio.
Supponiamo che io voglia conoscere l’ambiente ritenuto significativo da Condoleezza Rice, ammesso che il suop indirizzo non sia un falso.
Condi, o meglio condi questo essendo il nome in twitter, è seguita da 651 persone e ne segue 150.
Lasciando stare le 651 che non è possibile sapere per ovvi motivi di privacy, sono disponibili i link delle 150 che lei segue.
Ora analizzando queste 150 persone che la Rice ritiene affidabili si possono contare le occorrenze e definire così un grafico di importanza da cui poi far partire ulteriori ricerche usando Google o altri strumenti sapendo così sui repubblicani e l’ambiente politico americano moltissime cose che con la logica algoritmica non sapremmo mai.
Questa strada nella ricerca, cioè trovare grafi inferenziali basati sulle occorrenze permette di avere risultati straordinari.
Dette in altre parole se x è seguto da y ma anche da z e da w ed y solo da z allora x è più importante y.
Non è una verita assoluta ma senz’altro ragionevole.

Un uso comune, che prende piede sempre di più, è promuovere la propria attività attraverso Twitter.
Molti esperti di marketing d’impresa ne hanno parlato come un sistema potente di marketing virale, citando esperienze concrete.
Ne riporto alcune che più di mille parole rendono l’idea.
OSCON: è la ben nota O’Reilly Open Source Convention è una conferenza che ogni anno riunisce il gotha dell’Open Source per parlare del presente e del futuro di questo importanrtissimo settore del software moderno. Bene quest’anno ha aperto un canale Oscon che ha permesso a tutti di seguire a distanza i prncipali eventi e le news che si venivano delineando nel corso dell’iniziativa.
Barcamp: dietro questo nome si raccolgono le pubbliche iniziative dove le persone si incontrano liberamente senza temi precostuiti per imparare la logica Open Source e dscutere sulla tecnologia e l’innovazione. l’indirizzo di twitter che ne prend il nome supporta un movimento in crescita vorticosa.
Rosamundacentro: è un’iniziativa che serve a promuovere un corso estivo d’arte e musica basata su una attività didattica raccontata momento per momento.
Questa è solo la punta di un iceberg: ci sono migliaia di inziative di privati e di gruppi che crescono in questa piattaforma: molti pubblicitari pensano che sia impensabile pensare ad un’attivita promozionale di rete che non comporti anche, una rappresentazione in Twitter.
Una piattaforma per la promozione politica
BarackObama, hillaryclinton, johnedwards, condi (Condoleezza Rice), merkel (Angela Merkel), ecc. solo per limitarci ad alcuni politici molto famosi nel mondo.
Ma anche in Italia, soprattutto nel centro sinistra twitter viene usato: ad esempio due tra i principali candidati alla segreteria del partito democratico WVeltroni (Walter Veltroni) e RosyBindi usano con assiduità Twitter per comunicare riflessioni, appuntamenti spesso beccandosi su questioni di attualità nel dibattito politico.
Appare evidente, al di là di quest’uso da parte dei “famosi” che si tratta di un potentissimo strumento di promozione della propria immagine perchè permette al politico di rappresentari direttamente, senza mediazioni, e di costruirsi un circolo di relazioni coll’elettorato estremamente utile.
Una piattaforma per una redazione virtuale
Fin qui mi sono limitato a prendere in considerazione un uso elementare, quasi spontaneo del prodotto.
Ma è soltanto la superfice di un uso più evoluto. Quel che si può fare con Twitter è oggetto di un’accanita discussione del web 2.0.
Prenderò in cosiderazione qualche autore nella parte finale di questo mio contributo.
Un esempio, tra i tanti possibili, mi aiuterà a concretizzare.
Una redazione virtuale può essere facilmente realizzata con Twitter.
Pensate, ad esempio, ad un gruppo di persone che voglia realizzare un gionale in linea: l’argomento del giornale in questo contesto è secondario.
Basta creare una rete di relazioni autorizzate ed ogni persona svolge il proprio lavoro. Il risultato del lavoro collettivo
è disponibile anche in un RSS, cioè in un formato XML facilmente leggibile da un programma che può consolidare il risultato in un sito.
Sperimenteremo nel nostro gruppo un qualcosa del genere ma lo cito qui per mettere in evidenza che Twitter è una miniera di opportunità limitate, soltanto, dalla cultura e dalla capacità di chi lo usa.
Un servizio alternativo ai feed
Qualche autore ha parlato di Twitter come un servizio alternativo ai feed rss o atom.
I feed possono essere usati tramite un feed aggregator come Google reader o Bloglines e, poichè sono facilmente leggibili dalle macchine, sono stati e sono uno strumento potente nella nascita e nella crescita del web 2.0.
In qualche modo è vero, nel senso che è semplice seguire tramite twitter qualcosa che c’è nel suo ecosistema.
Per una persona che non conosce come si fa un file rss è effettivamente molto semplice farsi vedere tramite twitter e tenere informati i propri 4 lettori in questo modo.
Tra l’altro twitter trasforma in feed ogni comunicazione e, dunque, chi vuole seguire un indirizzo di twitter tramite un feed aggregator
lo può fare con faclità.
Dall’altro, però, le due cose non appaiono in contraddizione perchè i feed hanno una natura più universale e non sono legati ad alcun sistema proprietario.
In ogni caso, sicuramente, Twitter è un potente sistema per dare agli altri informazioni strutturate sulla propria attività.
Una barriera corallina nel mare della rete
Dave Winer si definisce in Twitter un media hacker ed è una personalità ben nota nella rete per il suo blog scripting.com ma soprattutto perchè è stato il creatore del formato RSS, così importante nella storia della rete.
Egli ha scritto molti articoli su Twitter, realizzando sempre riflessioni non banali ma uno, davvero notevole, paragona Twitter ad una barriera corallina.
Le barriere coralline sono ecosistemi che creano catene alimentari attraverso le quali la vita, di innumerevoli esseri, cresce e si sviluppa. Questo tipo di ambiente si presta, per analogia, molto bene a riflettere il tipo di comportamento virtuoso che sistemi come Twitter introducono nella rete dei nostri giorni.
Dave è un tecnico e dice: “When I develop something new these days, I automatically think of using Twitter as a back-end to connect users of my software. If other developers aren’t doing this, I imagine they will soon.”
Quando sviluppo qualcosa di nuovo in questi giorni, automaticamente penso di usare Twitter come un back end per connettere gli utenti del mio software. Se altri svluppatori non fanno questo, immagino che lo faranno presto.
Che vuol dire questo?
Le cose che hanno successo in rete lo hanno perchè riescono a coinvolgere molte professonalità e capacità diverse.
L’utente che ama avere un crcolo di amici semplicemente si accontenta di usare l’ambiente così come è, traendone il suo beneficio, che come dave è un tecnico lo vede come un potente strmento per organizzare nuovo software che darà altre funzioni e proporrà nuovi paradigmi.
Questo è molto importante perchè la rete si sviluppi e i prodotti che assomigliano alle barriere coralline sono gli strumenti evolutivi giusti perchè le cose vadano avanti nel modo migliore possbile.
Un’api aperta per ogni tipo di estensione
Twitter dispone di un’API (Application Programming Interface) molto semplice ed evoluta che rende estramamente facile usare questo prodotto per estenderlo in tantissime direzioni.
Esistono già oggi centinaia di applicazioni nate da Twitter: applicazioni per il desktop, altri servizi di rete, comunità, ecc. ecc.
E’ difficile stare dietro e documentare pienamente un fenomeno così dinamico; resta il fatto che sembra rispondere in modo eccellente alle sollecitazioni più diverse.
Evoluzione della comunicazione
Alex Iskold dice: We barely have time to pause and reflect these days on how far communications technology has progressed. Without even taking a deep breath, we’ve transitioned from email to chat to blogs to social networks and more recently to Twitter.”Raramente abbiamo il tempo di fare una pausa e di riflettere in questi giorni sui progressi fatti dalla tecnologia delle comunicazioni. Senza neanche soffermarsi molto, noi siamo passati dalla mail al chat ai blog al social network e più recentemente a Twitter.
La comunicazione evolve sotto i nostri occhi e molti esperti pensano che Twitter realizza uno strumento nuovo che estende ed amplifica la forza comunicativa degli strumenti precedenti.
L’umanità difficilmente riesce a capire prima quel che sta accadendo ed è bene ricordare, a questo punto, che nessuno aveva mai previsto nenache nella fantascienza qualcosa di simile alla rete che tutti noi usiamo.
Tuttavia le cose semplici, e Twitter è estremamente semplice, sono sempre le vere novità perchè generalizzano dei bisogni comuni e forniscono delle risposte che tutti, ognuno al proprio livello, sono in grado di percepire e realizzare.
Il futuro resta, in gran parte un mistero, ma muoversi in questi contesti innovativi aiuta, senz’altro, a farne parte, per quanto possibile, in modo consapevole.

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