La penultima spallata
Marzo 25, 2006 on 1:51 pm | In Politica | 14 Commentsdi Rocco Pellegrini
Mancano 15 giorni alle elezioni politiche della primavera 2006 e voglio dare i miei 2 cents di contributo per cercare di mandare a casa Berlusconi.
Nonostante non mi occupi di politica attiva ormai da molti anni lo sento come un dovere civile.
Benchè la parola politica sia parte della classificazione dei nostri post, questo blog evita di inserirsi nella politica partitica perchè non ci piace e ci sono cose molto più interessanti da fare.
Tuttavia la rilevanza della posta in gioco nelle elezioni di Aprile prossime venture rendono necessario un ragionamento, una presenza, una partecipazione.
Credo che ogni cittadino elettore debba farsi un’idea ed esercitare, questa volta, la sua scelta.
Raramente un’elezione in un paese moderno ed avanzato assume l’importanza che c’è in questa consultazione perchè normalmente non vi è una scelta apocalittica da compiere e gli schieramenti che si affrontano condividono buona parte dei principi necessari al vivere insieme.
Non è così in Italia, non è così in questo nostro paese dei guelfi e dei ghibellini.
Qui da noi succedono cose che altrove non succedono, la vita politica e sociale della nazione è così provata ed asfittica che cambiar pagina appare necessario e propabilmente, molto propabilmente, inevitabile.
Quando Berlusconi si presentò agli italiani si configurò, immediatamente, come un grande seduttore.
Il suo programma si concretizzo in due punti: liberalizzare, arricchire.
L’Italia è un paese su cui da sempre pesa una cultura “mafiosa” che non è siciliana, pugliese o napoletana come si suol dire, ma è una cultura nazionale che riguarda il nord, il centro ed il sud del paese.
La “mafiosità” di cui parlo non è la barzelletta del padrino e della cosca ma è il prevalere della logica dell’appartenenza sulla logica della competenza.
In tutti i settori della vita civile ci sono persone che occupano posti ed incarichi importanti per la vita di tutti che non sono all’altezza del loro compito, che svolgono male la loro funzione ma sono lì perchè rappresentano qualcuno che ce li ha messi.
Vale per i professori, per i medici, per i politici e, salvo lodevoli ma rare eccezioni, vale un pò per tutti.
Questa cultura negativa pesa come una cappa sul paese ed è avvertita da tutti come una limitazione intollerabile al dinamismo che il paese potrebbe avere qualora si fosse in grado di cambiare musica.
Bene quando Berlusconi si presentò nella scena politica promise agli italiani che con lui le cose sarebbero cambiate.
Ora che ha tenuto il governo per cinque anni cosa ha fatto su questo punto?
La risposta è niente, anzi meno di niente: le cose sono peggiorate.
Gli ordini sono tutti li, le corporazioni sono tutte li. Per comprarsi una vecchia macchina usata bisogna ancora regalare 800 euro ad un notaio, il doppio del costo della macchina. I dentisti costano di più, gli altri medici non ne parliamo. La stessa cosa per gli avvocati, gli idraulici, tutti.
I concorsi universitari sono sempre più in mano a mafiette di ogni genere. La ricerca scientifica fa ridere e solo all’estero i giovani possono trovare qualche speranza di reddito e di carriera.
Sul secondo punto della sua piattaforma il fallimento è ancor più totale.
Il paese si è impoverito, la vita costa di più, la corrente costa di più, la rete costa il doppio della Francia ed il triplo della Germania. Il partito della partita Iva che gli fece vincere le elezioni ha visto diminuire i propri introiti.
In una parola Berlusconi ha fallito su tutta la linea.
Ma c’è una cosa ancor più grave di cui voglio parlare per concludere il mio ragionamento.
Il modo spregiudicato con il quale si imposto nella politica ha corrotto il paese in un modo che non ha precedenti nella nostra storia.
Basta ascoltare la radio o la televisione e viene fuori che le società telefoniche rubano, fanno contratti falsi, anzi non fanno contratti se non al telefono perchè sanno che la gente paga al 90% e quindi c’è un contenzioso enorme ed i diritti del consumatore sono sempre violati e violentati.
E’ un costume diffusissimo.
Questa è un’emergenza grave di cui dovrà occuparsi il prossimo parlamento.
Tornando dagli stati uniti Mezza, che non può certo essere accusato di filoamericanismo, mi ha detto: “In quel paese il consumatore ha vinto la sua battaglia! pensa che se uno si compra un vestito e dopo un mese lo porta indietro gli ridanno i soldi!”.
Proprio come qui dove il consumatore è un povero pollo da spennare.
Ma si potrebbe obiettare cosa c’entra Berlusconi con le società telefoniche e con gli altri profittatori?
Bene c’entra eccome.
E’ l’analogia che spiega il fenomeno. Il piccolo deve morire ed il grande deve prevalere.
Il suo comportamente è una sorta di fenomenologia della prepotenza. Guardatelo ai dibattiti televisi: supera sempre il tempo stabilito, intimidisce i giornalisti, prende di petto gli avversari. Sembra più un bravaccio manzoniano che un leader moderno ed uno statista.
Il potere dovrebbe essere il luogo della moderazione e della tolleranza, nel suo caso è il luogo della sopraffazione e della impunità.
E poi lui è bravo, lui è il primo, lui è il migliore, lui ha i capelli rifatti, lui ha i soldi, il padre è un santo, la madre non ne parliamo, la figlia è una rarità e sicuramente la migliore del bel paese: povero stupido, il Cesare di Shakespeare è un dilettante allo sbaraglio.
Ogni cretino potrà sentirsi protagonista: se lo ha fatto lui!
Insomma il berlusconismo è diventato un tanfo, una sorta di malattia venerea insidiosa e sottile che ha contagiato la società e ne ha minato gravemente le ragioni stesse del vivere insieme.
Ecco perchè bisogna dare una forte spallata il 9 ed il 10 di aprile e battere il simbolo della corruzione e della prepotenza.
Ma nel titolo dico la penultima spallata e perchè?
Perchè la vera, ultima spallata dovrà essere la legge sul conflitto di interesse che renderà inelegibile al parlamento chi ha concessioni pubbliche.
Berlusconi diventerà così un brutto ricordo da raccontare ai bambini come un monito per una vita pulita.
Con questo non risolveremo i problemi, dico che almeno ne creeremo la condizione necessaria.
Ai tanti prepotenti e mascalzoni che inquinano il bel paese vedere il venditore battuto e cacciato sarà un avvertimento, una lezione che a questo punto è proprio necessaria.
Spedite mail, sforzatevi di convincere chiunque per quanto potete, mai come oggi serve darsi da fare perchè alle 22 del 10 Aprile si possa riaprire una speranza di una vita meno inquinata.
Wimax: nuovo rinvio a fine 2006
Marzo 17, 2006 on 9:28 pm | In Tecnologia | 13 Commentsdi Rocco Pellegrini
E’ notizia di ieri che il ministro delle comunicazioni Mario Landolfi ha deciso di prorogare la sperimentazione sul Wimax fino al 31 dicembree 2006. Questo vuol dire che mentre in tutto il mondo, compresa la vecchia europa, si rende disponibile questa tecnologia, essenziale per la diffusione della banda larga qui da noi si continua a traccheggiare favorendo come al solito la Telecom e gli altri pochi operatori che gestiscono la rete in Italia.
L’argomento che è stato portato per giustificare questa cattiva scelta è che i militari sarebbero lenti nel rendere disponibili le frequenze necessarie (3.5 Ghz).
In realtà questo governo non perde occasione per mostrarsi servile verso i pochi potenti ed ostile verso i molti in difficoltà.
Tenendo conto dell’orografia del nostro paese è palese che il wimax è la sola speranza per avere la larga banda nelle aree rurali e in quei tanti comuni dove non conviene spendere soldi per fili e fibre ottiche.
Inoltre se si da uno sguardo al forum che promuove la tecnologia si può leggere che una postazione per 50 utenti da 75 Mb per utente costa intorno ai 18.000 $.
Liberalizzare questo servizio significherebbe nel nostro paese un’occasione per una nascita di centinaia di ISP, piccoli e grandi, con un enorme beneficio nel costo dei servizi.
Ma, certamente, non è questa la politica di Berlusconi.
Sarà quella di Prodi? Lo spero tanto ma ci credo poco.
London IPTV World Forum IIa parte
Marzo 14, 2006 on 4:58 pm | In Tecnologia | 4 Commentsdi Simone Breccia
Seconda e Terza Sessione
Nella seconda e terza sessione del forum sono stati trattati argomenti molto piu’ tecnici rispetto alla prima. Steve Mckay, CEO di Entone, azienda leader nel campo delle soluzione per la distribuzione ed il management di asset digitali, ha illustrato le dinamiche di gestione dei contenuti da parte dei distributori ed ha presentato alla platea due prodotti: StreamLinear Network Video Recorder ed Armada Intelligent Asset Manager. Sia il primo che il secondo prodotto sono delle architetture software che ottimizzano le performance dei server nella gestione, a tutto campo, di contenuti video. Streamliner NVR nello specifico aumenta le performance dei server standard ( come per esempio quelli IBM o HP ) che vengono utilizzati per immagazzinare e distribuire programmi video per l’ On Demand.
Armada invece ottimizza l’ampiezza di banda e le risorse di archiviazione degli assets. Entone propone soluzioni nella gestione dei 1000-3000-4000 titoli che si trovano nella rete di server, e che dovranno essere distribuiti in device diversi, mettendo in primo piano la necessita’ di distribuzione secondo un modello di consumo in real-time. Successivamente Mckay trovandosi a rispondere ad una domanda sulla Tv via Cellulare, non nega il suo ottimismo sul futuro di questo tipo di fruizione. Piu’ cauto sull’argomento e’ invece Danny Wilson, che parlando della presentazione della Mobile Tv al NAB di Las Vegas, la descrive scherzosamente come la prima televisione senza spettatori…Segue un panel di discussione dove si finisce per affermare il ben noto caposaldo THE CONTENT IS KING..Dopo la discussione e’ arrivato l’intervento di Gavin McLauchlan, Business Manager di Microsft in UK, che ha parlato di cosa sia in realta’ l’IPTV: “E’ una TV competitiva, una Tv broadcast che riassume in se tutte le forme di On Demand, e’ un servizio di entertainment connesso; non e’ semplicemente video streming o una Tv sul Pc, non e’ un servizio con un modello di business sconosciuto”. Prosegue affermando che tramite l’IPTV si diventa cittadini di prima classe dell’era digitale…e che il software e’ la magica salsa che rende migliore la Tv…..declina in fine le buone virtu’ dell’IPTV…L’intervento che segna la fine delle due sessioni e’ quello di Martijn Lopes Cardoso, di Tandberg Television, societa’ leader nella compressione video che illustra le qualita’ del formato di compressione MPEG-4 AVC e VC1 (straordinario per la qualita’ delle immagini e per l’ampiezza di banda che occupa, il 60% in meno rispetto al MPEG-2)….e l’importanza di una reale interattivita’ portando ad esempio le applicazioni del programma “Survivor” della CBS ed il canale commerciale HSN. Facendo un giro per gli stand sono rimasto impressionato dalla numerosa presenza di compagnie Asiatiche, dalle qualita’ video proposte da Tandberg su schermo Sony da 72 pollici con definizione HDTV (strabilianti ), e sopratutto dallo stand di Amino Corporation, societa’ con base a Cambridge che fornisce STP, che in anteprima al forum svela, quella che ritengo una bella novita’ nel settore…L’uso di Firefox nei proprio STP, eliminando cosi` uno dei maggiori costi di licenza..sembra che i STP con Firefox saranno disponibili dal terzo trimestre del 2006….Altre impressioni..Spagna ,Francia ,Germania ed Inghilterra..che si dimostrano avanti all’Italia di anni luce…sebbene una timida presenza Italiana c’era…Il monopolista Telecom Italia che pubblicizzava la sua IPTV che credo in Italia non abbia visto ancora nessuno….(e chi la vedra’ lo fara’ sicuramente a prezzi tripli rispetto ai consumatori degli altri paesi..)…e Fastweb con Paolo Agostinelli che era stato relatore al forum il giorno prima (7 marzo)..e di cui purtroppo non ho potuto sentire l’intervento…
Considerazioni finali…E’ iniziata la guerra…gli attori sono le Telecom……
i Broadcast…..le Major…chi vincera’?????
Io punto tutto sulle Telecom… Telefonica..France Telecom e Deutsche Telekom in testa…l’Europa e’ nelle loro mani… a meno che il vecchio Murdoch……(continua?)
London IPTV WORLD FORUM…
Marzo 10, 2006 on 2:13 pm | In Tecnologia | 25 Commentsdi Simone Breccia
Nel terzo giorno di conferenze del forum internazionale sull’ Internet Protocol Television presso l’Olympia Conference Center di Londra, il focus delle discussioni e’ stato quelllo sui contenuti ed il futuro dell’IPTV.
Il 2006 si e’ configurato come l’anno della nuova generazione dei servizi video come per esempio l’HDTV, ma sopratutto ha segnato l’inizio del contrattacco della televisone via cavo e via satellite verso le altre forme di distribuzione video. Nessuno realmente si aspetta che che le piu’ importanti compagnie di media stiano a guardare mentre il cuore del loro business televisivo e’ minacciato. Ora che l’IPTV si e’ affermata come tecnologia possibile e come un reale business, ma sopratutto ora, che si sta dimostrando una minaccia nell’ordine prestabilito della distribuzione video, sta per avere inizio la battaglia tra vecchi e nuovi distributori di contenuti…..
Prima sessione: La broadband e la distribuzione dei contenuti
I lavori sono iniziati come una breve introduzione fatta da Danny Wilson, presidente e CEO della Pixelmetrix Corporation, e da Glenn Hall, antropologo dei media della HP, sull’evoluzione del medium televisivo dalle origini fino ad oggi. Glenn hall parlando dell’Iptv ha sostenuto come, in questo momento, sia necessaria un ibridazione tra DTT ed IPTV per lo sviluppo di quest’ultimo tipo di trasmissione; infatti data la complessita’ del modello, uno dei problemi fondamentali e’ quello di un management avanzato dei Set Top Box IP. Parlando del mercato pubblicitario poi , ha argomentato come gli investitori abbiano da guadagnare in una tipologia di trasmissione che per definizione e’ a due linee e quindi permette di avere maggiori informazioni sull’utente.Altro punto toccato: quello della morte nei prossimi sei anni del marchio dei canali televisivi, come sta accadendo con BBC.
Wilson ha aggiunto che, sebbene l’IPTV sia l’intersezione di due industrie, quella di internet e quella televisiva, con dinamiche di mercato differenti, la sua affermazione nei prossimi sei anni non e’ messa in discussione…il mercato cambiera’.
Succesivamente si e’ passati all’intervento di Peter Kerckhoff , Senior VP Product and Marketing di T-Online, che ha spiegato il ruolo di Hollywood nello sviluppo del mercato IPTV. Kerckhoff ha sottolineato come le compagnie di telecomunicazioni (Telcos) siano ben posizionate per giocare un ruolo di leader nello sviluppo del mercato e pronte per affrontare la distribuzione dei contenuti degli Studios.
Ha parlato di come la distribuzione sottointenda la sicurezza -napster e’ stato uno shock non solo per il mercato della musica- ha argomentato- “ gli studios farebbero meglio a collaborare con gli attori chiave locali piuttosto che fare per proprio conto ed iniziare a schierarsi nel vasto mercato “. Kerckhoff e’ passato ad analizzare le ARPU (Average Revenue Per User) che la sua azienda si aspetta, e a spiegare l’importanza dell’interattivita’ nel modello IPTV di T-Online.
Proprio a riguardo della sicurezza e’ intervenuto Dom Stasi, CTO di TVN Entertainment, che ci ha parlato delle nuove strategie per combattere la pirateria grazie alla Digital Watermarking o filigrana digitale. Questo tipo di filigrana, opera della Widevine Technologies, oltre naturalmente ad essere robusta, cioe’ a sopravvivere nelle copie, rende possibile una tracciabilita’ del prodotto. Sostanzialmente vi sono tre tipologie di filigrane diverse che vengono introdotte durante il ciclo di produzione, il ciclo distributivo e per finire nel ciclo di consumo, cosiche’ sia possibile riconoscere da dove la copia pirata sia uscita fuori ed intervenire di conseguenza.
Dopo Stasi e’ stata la volta di Aubrey Schneggenburger, VP for Worlwide Pay per view & video on demand della 20Th Century Fox . Ms Schneggenburger ha illustrato le operazioni necessarie per il marketing ed il merchandising dei film Hollywoodiani per l’On Demand. Ha parlato dell’interfaccia utente che rappresenta il miglior strumento di marketing per l’On demand “il servizio di navigazione deve avere una buona organizzazione della configurazione, e’ necessario infatti semplificare le operazioni per dar modo al consumatore di aumentare le proprie opportunita’ di visione del prodotto”. I messaggi chiave del marketing devono essere “visione del prodotto 24 ore su 24, sette giorni su sette, slegata da qualsiasi tipo di restrizione, la possibilita’ di ordinare dal divano, facilita’ di utilizzo del servizio”. Altri punti chiave elencati sono “esposizione del consumatore ad una molteplicita’ di contenuti, dare l’idea che il prodotto sia sempre fresco e rinnovare frequentemente le offerte promozionali”. Dall’altro canto, Ms Schneggenburger, invitava ad usare termini semplici per descrivere il servizio e nuovi per definire il video on demand. Misure strategiche sono: la pubblicita’ , mirare al target, per canale, fascia oraria e sopratutto utilizzare i database con le informazioni sul cliente per una offerta mirata….insomma una lezioncina di marketing con un internezzo delle prossime produzioni FOX.
Il pezzo forte e’ stato comunque il Coffe Break dove ho fatto la conoscenza di John Moulding, Editor in Chief di Digital Media Publishing, con cui dopo aver scambiato le classiche quattro chiacchiere sul tempo e sul prezzo delle case, siamo arrivati a parlare di BSkyB. E’ venuto fuori che il colosso del satellite in Gennaio ha acquistato il service provider inglese Easynet…le compagnie Pay Tv sono pronte per l’esplosione del DSL….BSkyB infatti con Easynet dara’ il via ad un vero e proprio servizio di VOD…Sky by Broadband… con oltre 200 film consultabili in qualsiasi momento…La riprova di questo e’ la nuova generazione di STP che saranno presto nelle case degli abbonati..i nuovi STP infatti oltre a supportare l’HDTV sembra che abbiano una porta Ethernet..proprio la presenza di questa porta sarebbe il punto di fusione tra satellite e broadband..ma naturalmente il buon Murdoch l’aveva gia’ annunciato che sarebbe entrato nella rete…riguardo l’acquisizione di Easynet il CEO di Sky, James Murdoch ha affermato “ l’eccitante possibilita’ di combinare intrattenimento di qualita’ con una significante connessione veloce” . Ma piu’ di tanto non c’e’ da stupirsi….una voce di corridoio e’ infatti quella dell’interessamento di DIRECTV nei collegamenti ad alta velocita’ con il WiMAX.. ma su questo pare che ci sia il massimo riserbo il commento del portavoce di DIRECTV e’ stato “stiamo esplorando le opportunita’ nell’arena del broadband”…..continua……

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