Flusso di rete

Ecocho G

Il primo motore di ricerca ecologico del mondo.


Neurona G

Networking professionale che permette di gestire al meglio la propria rete di contatti


ZOOPPA advertising goes social G

Piattaforma di pubblicità generata dagli utenti e sponsorizzata dalle aziende


Zopa: < G

Sbarca in Italia Zopa comunità di social lending che sfrutta le peculiarità del web 2.0


lL 2008 sarà l'anno del sorpasso G

IL 2008? Passerà alla storia come l'anno del sorpasso: quello di Internet ai danni della televisione.




La meditazione

di Michele Mezza
L'opa di Microsoft su Yahoo
Get Firefox! "I assume Yahoo will Keep the pedal to the metal". Mi serve Yahoo per andare a tavoletta.
Così, con il consueto stile stringente della new economy, l'amministratore delegato di Microsofot Balmer ha spiegato la ciclopica operazione finanziaria concepita a Seattle.
In effetti la mossa sa tanto di ultima spiaggia: un gigante che non vuole essere destinato a diventare un gregario tenta il tutto per tutto, investendo il Tesoro di famiglia.
L'obiettivo è quello di riconfigurare il mercato della comunicazione, rimettendo al centro il potere dell'hardware rispetto alla pervasività del software che Google sta imponendo.
Come ogni ultima mossa si tratta di un azzardo.
Intanto per il momento in cui viene annunciata: proprio nella fase di avvio di una crisi economica che si annuncia imprevedibile e devastante per il primato Americano.
Bisognerà capire se la decisione di Microsoft è l'ultima della vecchia congiuntura positiva o la prima della nuova dimensione di postcrisi finanziaria.
In sostanza bisognerà comprendere se a Seattle intendono usare Yahoo come tampone per frenare lo strapotere di Google e procedere nella manutenzione degli assetti proprietary di Bill Gates, strategia tipica della vecchia economia industriale degli anni '90, oppure, sulla spinta di una crisi dei consumi che modificherà la struttura del mercato multimediale, nel cuore del monopolio di Windows qualcuno non abbia concepito una mossa del cavallo che potrebbe portare proprio l'emblema del mercato dei computer a diventare leader del nuovo mercato della rete.
Ovviamente tutto questo sarà un dilemma plausibile solo se l'attacco a Yahoo avrà successo, cosa ancora tutto da vedere.
La stampa americana in queste ore è ancora molto incerta.
I condizionali si sprecano.
La risposta del capo di Yahoo Yang è chiaramente negativa.
Ma la potenza dell'offerta, quasi 45 miliardi di dollari, il più imponente merger della storia, non lascia scampo.
Si deciderà nelle prossime ore.
In tempi di recessione l'operazione di Microsoft è una vera manna per gli operatori finanziari, e tutto lascia perdere che le complicità non mancheranno, a cominciare da una certa tolleranza della commissione anti trust, che pure aveva colpito le mire espansive di Gates in altre circostanze.
Comunque andrà, il segnale da recepire, per noi poveri osservatori europei, è la conferma della strategia della convergenza.
Microsoft e Google ormai hanno lanciato il guanto della sfida.
L'Ok corral attorno al quale divamperà la sparatoria sarà la capacità di dare forma e sostanza al processo di coinvergenza multimediale destinato a riclassificare l'idea stessa di comunicazione audiovisiva e, sopratutto, le figure professionali che vi parteciperanno, a cominciare dagli user generated content producer.
I terreni dello scontro saranno: il ruolo delle memorie di rete rispetto alle memorie residenti, le architetture dei data base, la potenza dei sistemi editoriali automatici, la funzionalità dei nuovi software di compressione e traduzione.
L'obiettivo sarà quello di canalizzare la sterminata massa degli utenti sulle proprie autostrade di accesso ai nuovi tool.
La posta in gioco le nuove forme di advertising che sostituiranno la pubblicità generalista.
Tutta roba che sembra lontana anni luce dale vicende del sistema Italia.



Breaking news

di Rocco Pellegrini
44,6 miliardi di $
C'è una sola notizia che domina le prime pagine dei giornali di tutto il mondo: l'opa ostile di Microsoft sul secondo motore di ricerca del mondo Yahoo.
Il mercato americano non vive tempi facili: limitandoci al Nasdaq, ma il dato è abbastanza omogeneo anche per gli altri mercati, il mercato è calato di un buon 20% e non sembra certo intenzionato a progredire.
C'è smarrimento e preoccupazione tra gli investitori d fronte ad una crisi complessa nella quale molti pensano che si sia raggiunta la soglia della recessione.
Tenendo conto di ciò portiamo la nostra attenzione sui 3 protagonisti di questa storia: Google, Yahoo e Microsoft.
Queste tre società detengono nell'ordine i primi tre posti nel ranking dei motori di ricerca: Google, più o meno, controlla il 60%, Yahoo, il 20% e Microsoft il 10%.
La ricerca di rete è fondamentale nel mercato della pubblicità di rete perchè è a partire da essa che si giocano i grandi numeri e, dunque, le possibilità di inserzione pubblicitaria nelle pagine del web.
Microsoft ha investito enormi quantità di denaro per migliorare la sua posizione ma fin qui gli sforzi sono stati vani e la sua quota non ha avuto progressi significativi.
Eppure si ostina.
Ma perchè? Il suo core business si basa sui sistemi operativi e su Office per la maggior parte, dunque fin qui guadagna da qualcos'altro, e perchè si ostina?
La risposta sta nell'evoluzione che stiamo vivendo e che va sotto il nome di web 2.0.
Questo nuovo paradigma, tra gli altri, ha un pilastro essenziale di cui Google è senz'altro il principale alfiere.
Il software non è più un prodotto ma è un servizio, usando il quale è possibile lucrare dal movimento che esso genera.
La rete, essendo un fenomeno epocale, cambia tutto. Microsoft, dunque, benchè oggi sia la forza maggiore, appare in difficoltà perchè ha si un grosso business ma vecchio, potremmo dire da prima della rete.
Questo il management di Microsoft lo ha capito ed ecco perchè si accanisce sul migliorare la propria posizione nei servizi di rete.
Non è una battaglia per il primato è una battaglia per la vita stessa.
Dopo aver tentato la sua classica carta che ha sempre funzionato nel passato e che ha costituito l'orgoglio di Microsoft (io faccio tutto meglio di tutti) ha perso lo scontro con Google ed allora ha messo nel mirino Yahoo.
L'idea è: se sommo il mio 10% con il 20% d Yahoo, ottengo un 30%, cioè una massa critica per attaccare Google.
Già quest'estate c'è stato un grosso parlarsi tra Microsoft e Yahoo ma non si sono accordati.
Ora, approfittando della crisi, si è smesso di parlare ed è partita l'opa ostile.
Yahoo, infatti, ha sentito la crisi più di Microsoft e Google.
Il 31 gennaio la capitalizzazione di Yahoo era di 25 miliardi di $.
Tanto per gli uomini comuni ma poco per un gigante che gestisce ancora il sito più importante al mondo.
Yahoo ha sofferto tanto e nel mondo del business c'è chi dice che trattasi di un morto.
Sono parole eccessive ma c'è una certa verità.
Appare evidente che il glorioso motore non ce la fa contro Google ed il suo dinamismo, perde nei profitti e si avvia su una china pericolosa.
Reagisce qua e la con varie mosse ma nell'insieme perde.
Ed è proprio da qui che parte Microsoft.
L'istinto del predatore non manca a Bill Gates anche se di questi tempi va parlando di capitalismo compassionevole nell'interesse dei più indifesi.
Ad un Yahoo che annaspa Microsoft lancia un'offerta che appare bel difficile da rifiutare.
Offre il 161% della sua capitalizzazione per una fusione ostile che difficilmente il management di Yahoo potrà ignorare se non vuole una pesante lezione del mercato.
Ora la domanda è ma se Yahoo cede ed accetta l'offerta come è ragionevole credere che avverrà ce la farà Microsoft a minacciare Google? Dave Winer, un hacker molto famoso ha risposto oggi dicendo: "Un morto che conduce un cieco non è la soluzione". Chi scrive la vede proprio come Dave ma nelle grandi cose bisognerà aspettare per capire bene.
Certo è che, come che vadano le cose nulla sarà come prima, perchè con questa offerta Microsoft ha detto a tutti che considera il suo business attuale un rischio.
Non si spende tutto il cucuzzaro se non si ha paura di rischiare la vita stessa.
Microsoft ha ammesso di essere in difficoltà e questa è una cosa senza precedenti.
Qualche numero ci servirà per concludere perchè, nonostante l'opa sia stata fatta soltanto ieri, il mercato ha gà detto la sua prima impressione, ed è proprio su quel dato che val la pena di riflettere.
Ieri Yahoo ha guadagnato 12 miliardi di $ di capitalizzazione, ma Microsoft ne ha persi 20. Meno 8, non è un buon segno anche se non è un giudizio definitivo.
Noi seguiremo questo evento che in gran parte avevamo previsto, essendo un paio danni che nella nostra homepage seguiamo queste 3 società.
Ci sono cose che cambiano tutto il gioco e questa è senz'altro una di queste.

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I soldi e la tecnologia--------Il costo del petrolio
Google: 579.00 Nymex Crude Future--123.73---.20
Microsoft: 29.21 WTI Cushing Spot----123.53---.20
Yahoo: 25.64 WTI Cushing Spot----122.04---.19
Vodafone: 31.74
Telecom Italia: 20.38